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Lots of fun games to print, cut, paste and color for kids, designed by Giuliana Donati

venerdì 20 maggio 2016

Lavori in corso!


Siamo in fase di ristrutturazione!
Grandi sorprese si preparano! Per un po' non potrò pubblicare nuovi post, ma presto riappariremo tirati a lucido e pronti per nuove avventure!
Keep in touch!

Men at work!
I'm preparing new surprises for you, but for a while I will not publish new posts.
Trust me and keep in touch! Thanks!


domenica 10 aprile 2016

Save the date #11


Continua la mia collaborazione con Faber-Castell Italia, ma questa volta l'appuntamento è ancora più ricco!

Faber- Castell Italia, infatti, e De Agostini Scuola (ente formatore, accreditato dal MIUR) a partire da questo aprile 2016, offriranno agli insegnanti della scuola primaria la possibilità di acquisire nuove competenze nell'ambito dell'arte e dell'educazione all'immagine.

De Agostini Scuola si occupa da sempre della formazione degli insegnanti, e la sua offerta risponde ogni volta a delle esigenze molto concrete.
Per De Agostini infatti "la professione del docente è complessa, ha bisogno di essere formata e costruita progressivamente; ha l'esigenza di crescere con entusiasmo e di trovare continuamente il senso".

In questo caso, la proposta è rivolta a quegli insegnanti che si trovano sempre più spesso in difficoltà a dover creare materiali di supporto alla disciplina di arte e immagine. Essa infatti richiede competenze specifiche nell'ambito del disegno e della colorazione e purtroppo non sempre nella formazione dei docenti è previsto un approfondimento di queste tecniche artistiche.

Come si “fa un disegno”? Quali sono le potenzialità della matite colorate e come si possono sfruttare al meglio per le lezioni di arte e immagine? I pennarelli possono essere usati in un modo diverso per produrre dei lavori artistici? Gli acquerelli sono così difficili da stendere?

Prendendo spunto da queste domande, il laboratorio che terrò proporrà una esplorazione molto pratica dei materiali e delle tecniche artistiche più conosciute, con l’obiettivo di arricchire le competenze degli insegnanti e stimolare la loro creatività (e quella dei loro alunni).

Naturalmente il tempo di un pomeriggio è poco, ma cercherò di dare il massimo e trasmettere ai docenti tutto quello che ho appreso in questi 20 anni di illustrazione.

La prima scuola che ha scelto questo laboratorio è la scuola elementare "Einaudi" di Parma! Grazie e ci vediamo presto!

Qui tutta l'offerta formativa di De Agostini Scuola

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I'm sorry, this post is just for Italians!

lunedì 4 aprile 2016

Insetti da colorare!


Se siete mamme di bambini maschi, vi sarete certamente ritrovate, prima o poi, a dover gestire situazioni, comportamenti, animali, oggetti e "parti umane" abbastanza lontane dalla sensibilità femminile!

Non so per voi, ma per me, a volte le scoperte fatte con mio figlio sono state imbarazzanti, a volte illuminanti sull'intero universo maschile, a volte davvero divertenti ed interessanti, come questa degli insetti.

Già perché lo ammetto...gli insetti prima di lui mi attiravano ben poco, e anzi, mi facevano ribrezzo (...eppure come illustratrice avrei dovuto perlomeno ammirarne la perfezione della struttura o dei colori)!

Tutto è partito da un libro che prendemmo in biblioteca sugli insetti.
Come tutti i bambini, con la loro speciale sensibilità sulle creature viventi, anche il mio era attratto dagli animali, tutti gli animali, inclusi gli insetti.
Stupefacente la sua reazione esaltata davanti a schifosissimi millepiedi lunghi km, o a terribili mantidi religiose (ancora mi terrorizzano dai tragici episodi dell'ape Maia degli anni '70!). Comunque leggemmo e rileggemmo questo libro per tantissimo tempo, divertendoci soprattutto con la sezione in cui si parlava dei "super poteri" degli insetti. Un riflessione che in effetti non avevo mai fatto: in proporzione alla loro dimensione, se paragonati a noi umani, gli insetti hanno davvero dei poteri incredibili: volano, portano pesi 50 volte superiori al loro, hanno corazze indistruttibili che manco Iron Man, fanno salti lunghissimi...insomma una vera forza!

Così è cominciata a cambiare la mia percezione degli insetti...

Ma sicuramente un'avvicinamento ulteriore l'ho avuto anche grazie all'asilo di mio figlio: fu infatti deciso che per un anno, anziché i tradizionali pulcini, i bambini avessero in classe una teca con due magnifici esemplari di...INSETTI STECCO (le due direttrici erano piuttosto illuminate)! Così è stato che mi sono ritrovata anche io a farmi camminare sul braccio un insetto stecco: un'esperienza davvero strepitosa!

Anni di casa in campagna, e la serie di Minuscule, hanno poi fatto il resto, e così adesso, grazie a mio figlio, gli insetti mi piacciono e mi incuriosiscono davvero tantissimo.
Così ho deciso di aggiungere alla collezione di disegni gratuiti da colorare di questo blog cinque magnifici esemplari di insetti: la libellula, il ragno, la farfalla, lo scarabeo, e naturalmente lui...l'insetto stecco! Questa volta sono stata un po' più realistica nello stile, forse ispirata dal libro di scienze di mio figlio, che li sta appunto studiando alle elementari.
I've decided to add to my collection of free coloring drawings five insects: the dragonfly, the spider, the butterfly, the scarab and the stick insect! This time I drew the insects a little bit more realistic, perhaps inspired by the sciences book of my son which is studying insects at Primary School.

Download gratuito da qui:
Free download here:
Libellula
Ragno
Farfalla
Scarabeo
Insetto stecco

DragonFly
Spider
Butterfly
Scarab
Stick insect

Come per gli squali, e per i dinosauri vi suggerisco alcune cose : non fate colorare ai bambini questi disegni in modo tradizionale. Non bisogna necessariamente riempire lo scarabeo col pennarello verde, così diventa noioso. Si possono inventare delle sfumature diverse ed inusuali.


E si possono usare tecniche diverse: gli acquarelli, o le matite colorate acquarellabili ad esempio. Se volete, potete creare un cartellone ritagliando i disegni degli insetti ed incollandoli sopra: potete realizzare dell'erba gigantesca su cui appoggiarli col cartoncino verde o la carta crespa, strappando o ritagliando gli steli!
Sicuramente i bambini, presi dal gioco, finiranno per creare e disegnare loro stessi nuovi insetti da aggiungere al collage.
Buon lavoro allora, e buon divertimento!
I would like to give you my advice: don't simply give these insects to your children to paint, but also prepare a good scenography on which to stick them!
Using dry big flat brushes, paint a big sheet of paper using green and yellow tempera not diluted. While it dries, cut the insects coloured by your children and  let them stick the insects on the scenography where they want. Now you have an artistic collage you can enrich with trees, rocks, flowers made with torn paper!
Well! Now put your beautiful collage on a wall in your children's room or wherever it fits better! Hope you enjoy!
You can find here the dinosaurs and here the sharks!
Thanks!

sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua 2016!


Buona Pasqua a tutti voi carissimi che mi seguite sempre con tanto affetto!
Per ringraziarvi, ho creato per voi un dolcissimo disegno da scaricare gratuitamente e da colorare durante questa festività!

Download qui:
Pulcino pasquale

Tanti auguri!

Potreste anche dare un'occhiata qui:
Invito pic-nic

domenica 13 marzo 2016

Libri #10




Oggi riprendo per voi la mia piccola rubrica di consigli di lettura, ma lo faccio in modo un po' anomalo. Vi parlo di un libro, sì, ma scritto in francese, e per altro decisamente poco reperibile sul mercato.
Perchè lo faccio? Perchè questo libro è prezioso e contiene un consiglio molto utile, che mi sento di raccontare a chi potrebbe accoglierlo!


Ecco dunque che vi presento "La valise rouge" (La valigia rossa) del dottor Eric Englebert, edizioni Grasset-Jeunesse (2007).

Il libro fa parte di una collana di più di 10 titoli che si chiama "Les petits bobos de la vie" : "bobos" è una di quelle dolcissime parole francesi per i bambini che corrisponde più o meno alla nostra "bua", anche se si riferisce più ai dolori dell'anima che a quelli fisici.
Due parole sull'illustratrice: si chiama Claude K. Dubois ed è bravissima! Sappiamo che in generale gli illustratori francesi sono eccezionali, lievi nel tratto, freschi nella colorazione ed originali nelle loro illustrazioni, ma lei, in particolare, tratta i bambini che illustra con una tale dolcezza da intenerire anche l'animo più rude!
Nel caso di questa collana la scelta dell'editore non poteva essere più azzeccata (se cercate libri illustrati da lei in italiano ci sono questi pubblicati da Babalibri).
E sembra uno di quei rari casi in cui si è creata una perfetta armonia fra autore ed illustratore.

Trovo inspiegabile che questa collana non sia stata venduta in Italia. Con questi piccoli libricini Englebert affronta infatti tutte quelle situazioni, piccoli o grandi, che accadono in casa, o a scuola, e che possono provocare grandi traumi in un bambino, se non affrontate per tempo e con attenzione dai genitori.


Con preziosa sintesi ecco come illustra Claude il "bobo" che questo volume va ad affrontare, la separazione dei genitori : la scena è vista da fuori, il mondo non può capire cosa accade in quella casa, in quella piccola famiglia incorniciata dalla finestra. Si colgono solo i volti chini dei due genitori che parlano ad una piccola figurina ricurva, di cui, grazie al sapiente uso del linguaggio del corpo, cogliamo il dolore.


Manu, questo il nome del piccolo protagonista, è spaventato.
Cosa comporta la separazione dei suoi genitori?
Tutto il suo mondo è cambiato: il posto di papà a tavola è vuoto, la casa è silenziosa, tranne quando la mamma litiga al telefono con lui, e poi piange.
Lui sente di aver perso l'equilibrio a cui era abituato. Manu si chiede: "Che cosa diventerò"?


I giorni passano, le abitudini si devono ridefinire. E le case si moltiplicano:


Finalmente Manu può andare nel fine settimana dal papà, la casa è pronta, e per farlo deve preparare la sua piccola valigia rossa dei viaggi, quella che da, appunto, il titolo al libro.


Per un attimo tutto sembra scorrere come prima: il papà è buffo, anche un po' pasticcione, e con lui si può giocare e scherzare. 


Ma arriva il momento della nanna e lì si manifesta la vera grande difficoltà per Manu: accettare che la mamma e il papà non siano lì, INSIEME. Gli manca la mamma, gli manca il suo lettino, piange, vuole tornare da lei, anche se sa che non è possibile.


Quella prima notte da papà, Manu non dorme.
Il giorno dopo, quando è il momento di rifare la valigina rossa per tornare a casa dalla mamma, il papà di Manu ha un'intuizione geniale, una di quelle idee brillanti che a volte hanno i papà nelle situazioni difficili da sbrogliare!  


Regala a Manu un piccolo oggetto, apparentemente insignificante, ma agli occhi del bambino importantissimo, un tesoro: una biglia verde di quando il papà era piccolo, conservata preziosamente fino a quel momento, qualcosa a cui lui tiene tantissimo, "un pezzetto" di papà. Manu è felicissimo e la mette in una scatolina di cartone. Quando arriva a casa e la mostra alla mamma, lei gli dice: < Ti ha regalato qualcosa di molto importante per lui, deve amarti proprio tanto >.
Così, anche lei regala a suo figlio un oggetto altrettanto simbolico: un conchiglia conservata da quando era una bambina come Manu, un altro importante tesoro da aggiungere alla scatolina!


Quella scatolina piena di tesori, diventa per Manu, uno scrigno prezioso altamente simbolico, contente l'amore, che temeva di perdere, di entrambi i genitori. E, grazie anche all'aiuto balsamico del tempo (che per fortuna passa sempre) la storia si chiude con l'immagine serena del piccolo Manu in viaggio da una casa all'altra, con la sua piccola valigina rossa, la sua scatolina dei tesori, e, finalmente, il sorriso sulle labbra!



"Donare un libro a un bambino, è regalargli tanto amore. E' un modo per raccontargli qualcosa che a volte è difficile da dire e da vivere. Lo aiuta a crescere, a vivere le sue emozioni e a condividerle, cercando con lui delle soluzioni"
Dr Eric Englebert

La valise rouge
Autore: Eric Englebert
Illustratore: Claude K. Dubois
Editore: Grasset-Jeunesse
Età consigliata: dai 5 anni

Qui tutte le precedenti letture consigliate:
Ingo e Drago

                                                    

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lunedì 7 marzo 2016

Auguri papà!


Volendo preparare per voi qualche attività per celebrare la festa del papà, mi sono chiesta quale fosse la sua origine.

Anche se questa è considerata ormai una festa civile, in realtà ha molto a che fare con la religione, soprattutto da noi.
Cercando in Google ho scoperto che in America si celebra a giugno e qui in Italia il 19 Marzo. Negli Stati Uniti pare sia nata spontaneamente agli inizi del '900 per mano di una pia donna, la signora Dodd, che, scrive Wikipedia, " ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane (Washington). La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana."
Nei paesi di fede cattolica, invece, la festa ricorre in corrispondenza della celebrazione da parte della Chiesa di Giuseppe, padre di Gesù, considerato "il patrono, posto dal Signore, a custodia della sua famiglia".



"San Giuseppe, in quanto archetipo del padre, nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili ed i più sfortunati. "
Un santo davvero adorato in meridione, soprattutto dai napoletani.
Ricordo bene infatti la venerazione di mia madre per S. Giuseppe, spesso invocato per proteggere noi figli, e ricordo altrettanto bene le "zeppole", (parola che non sono mai riuscita a pronunciare bene) i dolci napoletani tipici di questa festa (abbastanza pesantucci per i miei gusti). Anche questi dolci hanno una spiegazione religiosa: "secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera", scrive sempre Wikipedia (Giuseppe come primo Street Fooder? Meraviglioso!). 

Un tempo questa era una festività riconosciuta dallo Stato italiano, e non si andava a lavorare (qualcuno ha recentemente presentato un disegno di legge per tentare di reintrodurla, ma senza successo).
Con il tempo si è trasformata, come tante di queste ricorrenze, in una celebrazione con poche connotazioni, a parte il bigliettino ed il regalo per il papà della famiglia.

Devo ammettere che io sono sempre stata un po' allergica a questo tipo di feste, ma con l'età mi sto ammorbidendo, forse anche un po' rincitrullulendo, come dice amico Gufo a Tamburino e Bambi innamorati.

Alla fine penso che i papà, come le mamme, abbiano bisogno di un giorno celebrativo tutto loro. Spesso ci si dimentica di sottolineare gli aspetti positivi dei papà e tutto quello che fanno per le persone che amano. Allora ben venga un giorno che ci costringe a riflettere e a dire loro quanto li amiamo.

Così ho pensato: < Ma cosa potrebbe piacere ad un papà come regalo?>.
Non so voi, ma parecchi dei papà che conosco vorrebbero sicuramente una buona bottiglia di vino, piuttosto che una cravatta. O no?

Così ho creato tre etichette speciali da appendere alla bottiglia (comprata dalla mamma, naturalmente!): la prima etichetta è già colorata, pronta da ritagliare e da appendere al collo della bottiglia. La seconda etichetta, per i più abili, è da colorare e ritagliare. La terza è bianca, tutta da inventare, per i bimbi più creativi e volenterosi!

Allora se vi piace l'idea scaricate gratuitamente l'etichetta da qui:
etichetta bottiglia festa papà
Spero che vi sia utile! Buona festa del papà a tutti!


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Biglietto di auguri per il papà
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lunedì 29 febbraio 2016

L'orologio di carta!



Imparare a leggere l'orologio è una delle tante attività che si fanno durante il secondo anno della scuola primaria.
Il senso del tempo dei bambini è infatti a quella età ancora molto relativo ed è importante che essi comincino a distinguere bene i momenti della giornata e in quante ore essa è suddivisa. Devono capire com'è fatto l'orologio, le sue lancette, come ruotano e cosa indicano.
Learn to read the clock is one of the many activities that are done during the first year of primary school. It's very important  for children to begin to distinguish all the moments of the day and in how many hours it is divided. They have to understand what the clock is,  its hands, how they rotate and what they indicate.

On line si trovano tanti orologi di carta da montare, di solito in formato A4.
You can find on line many big paper clocks to realize.

Proprio per questo io e la maestra Sandra abbiamo deciso di fare qualcosa di leggermente diverso.
But me and the teacher Sandra have decided to create something a little bit different.



Ecco cosa ci dice Sandra: < L'esperienza mi ha insegnato che più un bambino è curioso e sente vicino a sé un argomento, più facilmente impara. Costruire oggetti di carta da sempre affascina i più piccoli: aeroplanini, spade, piccoli libri, origami, barchette e così via, c'è sempre molto divertimento in questa attività manuale.
Con un pò di carta, colla e tanta fantasia i bambini riescono a realizzare di tutto.
Allora mi sono detta: "Perché non costruire un orologio di carta con le lancette mobili...da indossare al polso?" >.

Sandra is speaking: < The experience has tought me children need to be intrested to learn esear. To build paper crafts like planes, swords, envelopes or littles books always fascinate children. Thanks to paper, glue, scissors, and specially fancy, they can create everything! So why cant they realise a paper watch similar to a real one? This is an amusing way to learn how to read time.>

Io l'ho trovata una bellissima idea!
Ho sempre trovato ingombranti e un po' difficili da riporre gli orologi che, come ho già detto prima, si trovano on line e vengono normalmente costruiti a scuola.
E inoltre sapete bene quanto mi piaccia che gli oggetti di carta si possano indossare
diventando "travestimento".
E' così che mi sono messa subito al lavoro e ho disegnato questo divertente orologio da polso tutto da colorare e montare!
What a great idea! I really love to create paper crafts that children can wear!
So, here you are a very easy paper wristwatch to color and set!



Per realizzarlo vi serve pochissimo:
You just need:
-una stampante A4 
-a printer A4
-forbici
-scissors 
-un fermacampione
- a split pin

Scaricate qui il file:
Download here:
Orologio/Clock 

Dopo averlo fatto colorare dai bambini, montarlo è semplice: basta bucare in corrispondenza dei puntini neri, ed inserire il fermacampione prima nelle lancette, poi nel quadrante dell'orologio, ed infine nel cinturino di carta.
Semplice e divertente, no?
Come potete vedere sul quadrante sono indicate sia le ore, che i minuti corrispondenti.
Vi ricordo che è sempre meglio stampare su cartoncino piuttosto che su carta!
Cut and color the drawing. Then insert the split pin first in the hands, then in the clock face and finally into the watchstrap.
As you can see, on the clock face are indicated the hours and the corresponding minutes. I remind you that it is always better to print on cardboard rather than on simple paper!

Ecco cosa ci dice infine la maestra Sandra: < Quante storie i bambini potranno inventare con questo orologio! In quanti giochi di ruolo potranno calarsi! E così impareranno nel modo più facile e divertente una cosa così complessa come leggere l'ora! " 
E noi di GiocaGiocaGioca non possiamo che essere d'accordo!
Hope you'll enjoy this new activity!

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Il calendario perpetuo/ Perpetual calendar
Il cerchio delle stagioni/ Seasons wheel

lunedì 15 febbraio 2016

Polpette verdi della Groenlandia!


Qualche tempo fa, nella mia piccola rubrica senza pretese di libri per bambini, vi ho raccontato il fantastico "Mai e poi mai mangerò i pomodori" di Lauren Child.

La piccola protagonista Lola detesta mangiare alcuni alimenti, in particolare le verdure, ed il fratello Charlie escogita una serie di stratagemmi fantasiosi per fargliele gustare. Usa soprattutto molta creatività, e rinomina le verdure in modo divertente, convincendo così la piccola Lola a mangiarle. Lola non solo sta al gioco, ma alla fine ci prende gusto ed inventa lei stessa nomi fantasiosi per le sue pietanze.

Fra i nomi più divertenti ricordo quello per i piselli che nel gioco di Charlie e Lola diventano "le verdigocce della Groenlandia".

Da qui il titolo di questo post!

Questa settimana infatti io e la dietista Monica Maj vi proponiamo una nuova, piccola e facile ricetta con uno degli alimenti più ostici in assoluto per i più piccoli: i broccoli!


Come sempre le ricette di Monica sono semplici e facili da realizzare, anche insieme ai bambini, se volete coinvolgerli nella cucina per invogliarli di più a gustare alcuni alimenti. In alternativa potete prepararli voi genitori ed inventarvi nomi fantasiosi come vi suggerisco all'inizio di questo post!!!

Oggi tutto ciò che vi occorre sono broccoli, uova e pan grattato.
E naturalmente anche queste volta dovrete trasformare questa verdura in...polpetta (la forma più invitante da dare ad un alimento difficile da far accettare ai bambini)!

Dunque ci siamo?
Allora non vi resta che scaricare da qui la nostra undicesima ricetta:
Polpette verdi della Groenlandia

Le nostre ricette sono, per comodità, in formato cartolina, in modo tale che possiate ritagliarle ed inserirle comodamente in un libro.

Ecco il consueto commento nutrizionale della dietista per i genitori:
"Il broccolo ha proprietà nutrizionali molto importanti: è infatti un ortaggio con un apporto limitato di calorie (circa 23 ogni 100 grammi) ed è ricco in sali minerali e vitamine A e C. Questa verdura deve la sua fama anche alla presenza di potenti antiossidanti chiamati  glucosinolati. Questi antiossidanti sono presenti nei vegetali del genere Brassica quali cavolo, cavolfiore, broccoli, rapa e cavolini di Bruxelles.
Il contenuto di questi antiossidanti varia in base alla specie, alla coltivazione, al compartimento botanico, all’età fisiologica, alla salute della pianta e alle pratiche agronomiche.
I glucosinolati possono essere assorbiti in maniera differente dal nostro organismo. Il loro assorbimento dipende da vari fattori, quali il calore della cottura, il ph dello stomaco ed il grado di distruzione cellulare durante la masticazione."

Valori nutrizionali per polpetta:
Proteine  5 grammi
Lipidi  2.5 grammi
Glucidi  4.3 grammi
Kcal  59.7

Non mi resta che dirvi... buon appetito!
E se le volete collezionare tutte le nostre ricette formato cartolina, le trovate qui:
Bevande energetiche
La mousse di zucca
La zuppa di legumi e zucca
L'orzo in insalata
Polpette di ceci
Ghiaccioli di frutta
I biscotti della colazione
Gli spiedini di frutta

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martedì 9 febbraio 2016

La torta delle frazioni


La maestra Sandra sta per affrontare un nuovo e complesso argomento con i suoi alunni di terza elementare: le frazioni!
Fractions are, after, multiplication tables, one of the biggest difficulties for children of the Elementary School.

Ecco cosa ci dice Sandra :< Le frazioni sono, dopo le tabelline, uno dei più grandi scogli che i bambini incontrano alle elementari. Se non vengono ben capite, rimane in loro un senso di incapacità e di odio per la matematica. Per difendere l’amore per la matematica possiamo cercare di spiegare le frazioni ai bambini in modo 
divertente! >
If they don't understand them well,they feel a sense of inability and they begin to hate Maths. So to defend their love for Maths,we can explain fractions to children in an amusing way.

E ancora: < Nella mia didattica ho sempre usato qualcosa di tangibile per catturare l’attenzione e accendere la curiosità dei bambini. In particolare per le frazioni uso le barrette di cioccolato, i wafer, la pizza, ma soprattutto la torta, in modo da far vedere
agli alunni dapprima l’intero (la torta intera) e successivamente, suddividendo man mano le fette e gustando qualche pezzetto, le diverse frazioni che si vengono a creare. >
In my teaching I have always used something real to capture their attention and arouse curiosity in my schoolchildren. In particular , for fractions I use chocolate bars, wafers, pizza or a cake in order to show them first, the whole and then, dividing them in slices or in pieces,and tasting some morsels,the different fractions which are created cutting them in pieces.

Io e Sandra abbiamo riflettuto su questa metafora e abbiamo pensato che la soluzione migliore era creare una torta...DI CARTA!

Avete capito bene, abbiamo deciso di realizzare una torta da 8 fette, sana, dietetica e divertente per sperimentare in modo ludico le frazioni ( e non bisogna nemmeno lavarsi i denti dopo!).
Giuliana and I have created a cake made of eight slices: it can substitute very well a real one; it doesn't make mess, it doesn't fatten you up, you don't need to brush your teeth and , last but not least, as soon as you finish you can start playing again and again. So, whenever children have to divide a cake for a birthday, to have a snack, etc.they will always revise fractions.

Nel file da scaricare troverete una fetta di torta in bianco e nero da colorare e montare. Ne dovete stampare otto. Se trovate più semplice partire con frazioni più piccole, potete accorpare le fette (due fette incollate insieme fanno 1/4).
In the download you will find a slice of cake in black and white to color and build. You have to print eight slices. If you think it's easier to start with smaller fractions, you can paste the slices (two pieces pasted together make 1/4).

Scaricate da qui i files:
Download here:
Fetta di torta/ Cake

Ecco come montare la fetta di torta step by step:
Here you can see how to make the slice of cake step by step: 


1.


2.


3.


4.


5.


6.


Ho preparato per voi anche un file che rappresenta il piatto sul quale appoggiare le fette di torta, con indicate le relative frazioni. In corrispondenza delle fette che ho disegnato sul piatto potete incollare le finestre che vedete sul foglio con le frazioni corrispondenti. Così ogni volta che i bambini sollevano la fetta di torta trovano la finestrella da aprire e leggono la frazione corrispondente.
I have prepared for you a file which represents the dish on which you can place the slices of cake. On this dish you can paste the flaps that you see on the sheet with the corresponding fractions. So whenever the children lift the slices of cake, they find the flap to open, and they can read  the corresponding fraction.

Scaricate da qui il piatto:
Download the dish here:

Spero che questo gioco vi sia utile per introdurre l'argomento frazioni con i vostri alunni e per cominciare a spiegare loro questo difficile concetto.
I hope that this game will be useful to introduce the topic fractions with your students and to begin to explain this difficult concept.

In alternativa, le fette di torta possono essere usate dalle bambine più piccole quando giocano "alla merenda" con piatti e piattini giocattolo!
Alternatively, slices of cake can be used by little girls when they play with toy dishes and Tea sets!

domenica 31 gennaio 2016

I vincitori del giveaway!



Grazie di cuore per tutte le bellissime foto che avete inviato per il primo giveaway di GiocaGiocaGioca!

Non potete capire l'emozione nel vedere così tanti bambini giocare con i miei disegni!

Purtroppo, e lo dico sinceramente, devo selezionare tre vincitori, ma è davvero stato difficilissimo scegliere!
Mi metterò in contatto con i genitori dei tre bambini per inviare loro gratuitamente gli Inventamaschere in tempo per Carnevale!

Dunque ecco i primi tre piccoli vincitori:


Il simpaticissimo e piccolissimo Zeno, che gioca con le bocche buffe!


Linda, la più veloce in assoluto a spedirmi la sua foto, che legge e colora la storia di Gocciolina!


E per finire Davide, che si è divertito tantissimo con gli speciali giochi estivi!
Un ringraziamento speciale anche a...


Oliver per aver giocato con il dado delle tabelline, e a...


Diana e Irene per aver letto la storia di Gocciolina, e a...


Giulia, Flavia ed Eva per aver giocato al mio dress up game di Nina!
Grazie ancora di cuore a tutti!!!

A presto con nuovissimi giochi da stampare!
I'm sorry, this giveaway is just for Italians!

martedì 26 gennaio 2016

Giveaway #1


Con la sua consueta discrezione Linkedin mi ha ricordato ieri che GiocaGiocaGioca compie due anni!

Me lo ricordavo, caro Linkedin!

Il percorso è stato ricco, lungo e pieno di soddisfazioni e questo soprattutto grazie a voi, che mi seguite con affetto da tanto tempo!
Perciò ho deciso di organizzare un piccolo giveaway per celebrare questo compleanno importante. E visto che fra pochissimo è Carnevale, ho deciso di regalare ai primi tre vincitori il mio kit Inventamaschere!


Partecipare è semplice: basta inviare al mio indirizzo mail (donatigiuliana72@gmail.com) o pubblicare sulla mia pagina ufficiale Facebook una foto di una delle attività che avete realizzato con i vostri bambini scaricata da questo blog. Fra queste foto ne sceglierò tre entro domenica 31 gennaio ed invierò ai vincitori gratuitamente il mio kit.

Allora che aspettate? Partecipate numerosi!!!


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domenica 24 gennaio 2016

Giochi per bambini: Il labirinto magico


Eccoci puntuali anche quest'anno al picco influenzale.
E naturalmente come ogni inverno, anche stavolta ci siamo ammalati e siamo tappati in casa da giorni: si tirano fuori colori, giornalini, libri, videogiochi, dvd, e si spolverano anche i giochi in scatola ammucchiati per il resto del tempo in un angolo della cameretta.
Così mi è tornata fra le mani la scatola di metallo un po' ammaccata e piena di adesivi del "Labirinto magico" di Ravensburger, e penso che assolutamente ve ne devo parlare, perchè questo gioco mi ha salvato per innumerevoli lunghissimi pomeriggi invernali. E può essere utile anche a voi!


Dunque, "Labirinto magico" viene ideato e progettato dal professore universitario tedesco (psicologia cognitiva) Max J. Kobbert nei lontani anni '80.
La prima edizione di Ravensburger è del 1986.
Non è il solo gioco ideato da questo brillante professore, ma è uno di quelli che ha ricevuto più premi. E i motivi sono molti!
Innanzitutto l'idea è geniale: è un gioco di movimento attraverso un tortuoso labirinto di pietra che ricorda le segrete di un castello medioevale. Le illustrazioni credo siano tuttora quelle degli anni '80 e sono un po' naives e decisamente vintage rispetto al gusto attuale, però funzionano: rappresentano i vari obiettivi da raggiungere da ciascun giocatore attraverso il labirinto.


Nello stesso stile delle illustrazioni ci sono 4 pedine per altrettanti giocatori (si può giocare in due o in 4 senza limiti di età: adoro quando sulle scatole dei giochi c'è la dicitura: X-99 anni!!). Un gobbo rosso, un nano giallo, un mago blu e una fata verde sono i personaggi che si aggirano nel labirinto.


Le regole sono semplici ed immediate, e questo è un'altro dei punti di forza di questo gioco.
Si comincia disponendo a caso le tessere quadrate sul tabellone. Su ogni tessera è riprodotto un pezzo del tracciato che può essere un rettilineo, una curva a gomito o un bivio a T. Si distribuiscono le carte che raffigurano gli obiettivi presenti sul tabellone. Ogni giocatore mette il suo mazzetto di carte a faccia in giù, e di volta in volta può guardare solo il primo tesoro da conquistare.



Sedici tessere sono inamovibili, per fare da "guide" alle altre, che possono scorrere: per farle scorrere, il giocatore di turno inserisce la tessera in più, aprendosi così la via per raggiungere l'obiettivo riprodotto sulla sua carta ed espellendo dal tabellone un'altra tessera che servirà a chi giocherà dopo di lui.

E qui viene il bello di questo gioco: il labirinto è davvero magico, perchè cambia in continuazione! I percorsi si creano e distruggono nel giro di una mossa. A volte vedi comparire sotto ai tuoi occhi una via di fuga che attraversa l'intero tabellone, altre sei imprigionato fra quattro mura spesse, e per quanto ti scervelli non sai come uscirne.
L'abilità di ogni giocatore è quella di immaginare e prevedere i percorsi, e dunque richiede una grande dose di logica che i bambini hanno davvero bisogno di sviluppare (e anche un grande senso dell'orientamento)!



Raggiunto l'obiettivo, il giocatore guarda la seconda carta del suo mazzo e parte a cercare il nuovo tesoro, e così via fino all'esaurimento dei suoi obiettivi. Quando le carte obiettivo sono finite bisogna tornare nella propria casella di partenza, quella dello stesso colore della propria pedina.


Noi abbiamo comprato un'edizione speciale di questo gioco del 2011 (ufficialmente ci è stato regalato da Babbo Natale) in cui ci sono anche delle tessere particolari che sul retro hanno un messaggio segreto per il giocatore: degli aiuti magici che permettono di raggiungere più velocemente l'obiettivo. Io personalmente adoro la possibilità di attraversare i muri!!!

Insomma, "Labirinto magico" è un gioco solido, con una forte idea di fondo, un pizzico di magia, un'allure vintage, e non stanca: secondo me non dovrebbe mai mancare nella ludoteca di casa!

"Labirinto magico" viene consigliato per bambini dai 7 anni in su, ma in realtà noi abbiamo cominciato a giocarci quando mio figlio aveva 6 anni senza nessun problema, perciò mi sento di consigliarvelo a partire da questa età.

Quali sono i giochi in scatola preferiti dai vostri bambini?
Me ne raccontate qualcuno dei vostri?

Se volete leggere altri miei consigli sui giochi:
La magia del cinema in un kit
Giochi per bambini: Rino Ercolino

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