Lo sbarco sulla luna • GiocaGiocaGioca

Lo sbarco sulla luna

20 luglio 1969.

I miei genitori erano in luna di miele in Jugoslavia.  Mi madre racconta ogni volta, con un certo compiacimento, che mentre le televisioni mandavano in onda in tutto il mondo il primo passo dell’uomo sulla luna, lei se n’era infischiata, ed era andata a fare il bagno. L’occhiatina di sfottò verso mia padre, mentre racconta ogni volta questo aneddoto, sta a significare che invece lui sì, era stupidamente rimasto in albergo a seguire la lunga diretta RAI dell’evento storico.

Senza nulla togliere ad un bel bagno nelle acque pulitissime dell’allora Jugoslavia di Tito, sicuramente io, come mio padre, sarei rimasta inchiodata in albergo, davanti a quel televisore, e non mi sarei persa nemmeno un minuto di quel misterioso, inverosimile ed epocale evento (“un piccolo passo per l’uomo, un salto da gigante per l’umanità”). A maggior ragione in un mondo come quello di quegli anni, in cui non potevi certo vederti la diretta streaming sul tuo cellulare direttamente dalla spiaggia, o rivedere quando e come ti pareva il video dello sbarco, il giorno dopo, su qualunque testata on line (mio Dio, che salto di civiltà, questo!).

Malgrado alcune difficoltà iniziali, le prime immagini in bianco e nero di un uomo sulla Luna vennero viste in diretta da almeno 600 milioni di persone sparse in tutto il mondo.

Quanto avrei voluto esserci, quel 20 luglio 1969, davanti a quel televisore in bianco e nero, ad ascoltare la voce metallica di Neil Armstrong che raccontava la sua discesa dalla navicella!

Sono passati 50 anni, e per celebrare questa ricorrenza, i bambini della Scuola Filippo Mordani di Ravenna, con l’aiuto della loro  maestra Flora, hanno deciso di dedicare tutto l’ultimo numero del loro giornalino allo sbarco sulla luna.

Ed io cosa c’entro? Io ho deciso di creare qualcosa di speciale per questa scuola super creativa, e ho disegnato un’attività da colori, forbici e colla per tutti loro! Si tratta di un mobile da montare, con i tre protagonisti della missione Apollo 11: gli astronauti, la navicella spaziale e lei, la magica e gigantesca luna!

La mia copia del giornalino autografata dagli alunni e dalla maestra Flora

Cosa vi serve?

  1. le forbici
  2. un goccio di colla vinavil
  3. i colori
  4. del filo di cotone (quello da cucito va benissimo)
  5. due stecchini da spiedino
  6. il file da stampare che trovi qui

Le istruzioni sono tutte scritte sul file da stampare. Vi suggerisco di farlo su cartoncino e non proprio sulla semplice carta da fotocopia. Il file è pensato per la stampa fronte/retro. Infatti il mobile si muove con l’aria, ed è carino che anche dietro alla figure ci sia il disegno. Costruire un mobile di questo tipo, con solo tre elementi è piuttosto semplice. Occorre solo un po’ di precisione quando si cerca l’equilibrio fra i vari pesi (la parte in assoluto che adoro di più della costruzione del mobile).

Nell’immagine, a sinistra vedete il mobile appoggiato sul tavolo, in costruzione, a destra, il mobile che fluttua nell’aria. Tutto chiaro? Se avete dubbi o problemi sul montaggio, potete scrivermi qui o sulla mia pagina ufficiale Facebook.

Buon volo!

Articoli correlati:

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *