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La carta di identità dei fiori e delle piante

Ci siamo: anche quest’anno è indiscutibilmente estate! Caldo, luce, prati verdi, fiori, dolci profumi…siamo risvegliati e contagiati dalla bellezza e la voglia di stare fuori con i bambini è al top. Una delle attività più coinvolgenti da fare con loro proprio durante questo periodo è sicuramente l’osservazione della natura.

Quando mio figlio era piccolo, il nostro passatempo preferito durante l’estate era proprio la cattura e l’osservazione degli insetti: avevamo un magico scatolino che ci permetteva di prenderli senza fare loro del male, osservali con la lente di ingrandimento, e poi liberarli. Questo ci insegnava tantissime cose: la magia e la potenza della natura; le innumerevoli varietà di forme, colori e dimensioni delle specie di insetti (e di tutte le cose naturali); il rispetto per ciò che ci circonda; infine, la metodologia della ricerca scientifica. 

La carta di identità degli insetti, è nata proprio con l’intento di integrare questa attività di osservazione con uno strumento semplice, ma divertente, per annotare tutte le scoperte fatte con i bambini su questi incredibili animaletti.

In questo post trovate invece una nuova scheda, a completamento della precedente: si tratta della carta di identità di piante e fiori. 

Anche in questo caso è una pagina giocosa, in bianco e nero, facile da stampare e fotocopiare, da usare in classe come a casa.

I campi da compilare sono semplici ma fondamentali: nome comune, nome scientifico, famiglia di appartenenza (eh sì, bisogna fare anche un po’ di ricerca), periodo dell’anno in cui si è trovato il fiore o la pianta (aprile, maggio, giugno ecc.) e luogo (montagna, collina, pianura ecc.).

Questa è una carta di identità generica, sia per fiori che per piante di piccole e grandi dimensioni: in questo ultimo caso suggerisco nelle note di aggiungere magari il colore del tronco e l’altezza dell’albero che si sta osservando, la forma delle foglie e i frutti, ecc.

A parte ho creato anche una taschina di carta da montare e applicare alla scheda, in cui raccogliere semi, petali o foglie. 

C’è poi un grosso e spazioso box. Certo, nessuno vieta che la raccolta di queste schede possa diventare anche un erbario. Però allo strappare e seccare io preferisco sempre il disegnare, magari dal vero! Mi sembra più rispettoso nei confronti della natura.

A questo punto non vi resta che scaricare gratuitamente da qui la carta di identità:

Se volete arricchire questa esperienza con una lettura adatta, vi suggerisco un grazioso libro che ha scritto la mia amica zoologa Elena Gatti, specializzata in divulgazione scientifica per ragazzi. “Voglio fare lo scienziato”, edito da Mondadori, adatto dai nove anni in su, racconta, con una grafica accattivante e tanti box esplicativi, quali sono le caratteristiche principali del lavoro dello scienziato in tutte le sue declinazioni: biologo, entomologo, botanico (il nostro caso), vulcanologo, ecc.ecc.

Cosa mi è piaciuto di più di questo libro? L’identikit di ogni scienziato. Ecco quello del botanico:

  • Ha il “pollice verde”
  • Gli piace la vita all’aria aperta
  • Ama usare lenti di ingrandimento e microscopi
  • Ha molta pazienza e buona manualità
  • E’ interessato alla salvaguardia dell’ambiente

Che ne dite? Riconoscete nel vostro bambino un futuro botanico? Per gioco abbiamo cercato fra questi profili quello che corrisponde di più al carattere di mio figlio, e fra tutti gli scienziati, per esclusione, ci è rimasto solo il…VULCANOLGO! Mi aspetta un futuro difficile 🙂

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2 Comments

  1. ciao Giuliana,
    conosco da poco questo tuo bellissimo spazio e ogni volta vi trovo qualcosa di interessante, ma soprattutto di bello. Insegno da molti (sig!) anni in una scuola dell’infanzia e credo profondamente che i nostri bambini andrebbero cresciuti in ambienti sì ricchi di stimoli e di attività interessanti, ma anche BELLI esteticamente.
    Grazie quindi per il tuo lavoro e per condividerlo con noi!!
    Luci

      • Giuliana Donati Illustratrice says:

        Ciao Luci, grazie infinite, il tuo commento mi emoziona e mi riempie di gioia. Sia perchè sento riconosciuto il mio lavoro, sia perchè amo trovare persone che condividono le mie stesse idee e i miei stessi valori. Teniamoci in contatto!

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